[Recensione] Il bacio della donna ragno

– Lei si vede che ha qualcosa di strano, che non è una donna come tutte. Molto giovane, un venticinque anni tuttalpiù, con un faccino un po’ da gatta, il naso piccolo, all’insù, il taglio della faccia è… più rotondo che ovale, la fronte spaziosa, le guance pure grandi ma che poi scendono giù a punta, come i gatti.

-E gli occhi?

-Chiari, quasi di sicuro verdi, li socchiude per disegnare meglio. Guarda il modello, la pantera nera dello zoo, che prima se ne stava pacifica nella gabbia, accucciata. Ma quando la ragazza ha fatto rumore col cavalletto e lo sgabello, la pantera l’ha vista e ha cominciato a girare per la gabbia e a ruggire contro la ragazza, che fino allora non aveva trovato il chiaroscuro giusto da dare al disegno.

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[Recensione] Candy

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<<Ecco qui. Ora, tu scrivi: “Concedere pienamente se stesse non è un semplice obbligo imposto da un superstizione all’antica, ma un privilegio meraviglioso ed emozionante”>>.

Abbassò i fogli e fissò la ragazza con sguardo interrogativo, sollevando di nuovo il bicchiere di sherry.
<<Cosa intendeva dire qui, mia casa?>>

Candy si agitò un po’ sulla sedia.

<<Ma…>> farfugliò <<…forse è sbagliato? È quello che aveva detto lei, ne sono abbastanza sicura…>>.

Il professor Mephesto si alzò in piedi, unendo le mani e levando lo sguardo al soffitto.

<<Se è sbagliato…?>> domandò meravigliato. <<Mia cara! Mia casa, adorata ragazza… certo che è giusto! Va benissimo!>>

Andò su e giù per la stanza, declamando: <<Concedere pienamente se stesse non è un semplice obbligo imposto da un superstizione all’antica, ma un privilegio meraviglioso ed emozionante>>.

[…]

<<E i pesi, le necessità umane>> le disse con amabile schiettezza <<sono così profonde e… dolorose>>.

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