[Recensione] Candy

candy recensione controletture

<<Ecco qui. Ora, tu scrivi: “Concedere pienamente se stesse non è un semplice obbligo imposto da un superstizione all’antica, ma un privilegio meraviglioso ed emozionante”>>.

Abbassò i fogli e fissò la ragazza con sguardo interrogativo, sollevando di nuovo il bicchiere di sherry.
<<Cosa intendeva dire qui, mia casa?>>

Candy si agitò un po’ sulla sedia.

<<Ma…>> farfugliò <<…forse è sbagliato? È quello che aveva detto lei, ne sono abbastanza sicura…>>.

Il professor Mephesto si alzò in piedi, unendo le mani e levando lo sguardo al soffitto.

<<Se è sbagliato…?>> domandò meravigliato. <<Mia cara! Mia casa, adorata ragazza… certo che è giusto! Va benissimo!>>

Andò su e giù per la stanza, declamando: <<Concedere pienamente se stesse non è un semplice obbligo imposto da un superstizione all’antica, ma un privilegio meraviglioso ed emozionante>>.

[…]

<<E i pesi, le necessità umane>> le disse con amabile schiettezza <<sono così profonde e… dolorose>>.

Candy Christian è bellissima ragazza dai boccoli dorati e dai grandi occhioni, vive con il padre e studia all’università. Nutre un profondo interesse verso il professor Mephesto di etica contemporanea. E sarà lui a dar il via libera a quelle che saranno delle vere e proprie rocambolesche peripezie a sfondo sessuale.

Gli incontri, a volte voluti, altre volte inaspettati, esasperati e grotteschi, avranno un’influenza tale sulla protagonista che la porteranno a un vero e proprio sacrificio per coloro che hanno bisogno di lei, un “gran bisogno di lei.

Un trama bislacca e un po’ fine a se stessa, ma tutto sommato divertente.

“tutto il mio vero calore” sospirò Candy. “Oh quanto hai bisogno del mio calore, cucciolo mio!”

I personaggi – professori, medici, infermieri, santoni, famigliari – sono bizzarri e portati all’estremo, come le situazioni in cui si trovano e che sono costretti a vivere per mano degli autori  Terry Southern e Mason Hoffenberg.

Lo stile è fluido e semplice; sono presenti metafore un po’ troppo zuccherose e misteriose del tipo: “dolce fragolina”, “scrigno segreto”, “piccoli funghetti”, “deliziosa chiocciolina” che all’inizio potrebbero stonare un po’ e dare fastidio, ma si chiude un occhio se si considera che Candy è un romanzo satirico (?).

Un affronto alla sessualità, alla morigeratezza degli anni Sessanta e all’America, che appare casta e pura, come Candy, la quale nonostante tutto riesce a mantenere il suo candore. Ed è proprio l’America che accusa il colpo e rifiuta la pubblicazione del romanzo, il quale sarà poi pubblicato in Francia, censurato in Inghilterra ed edulcorato in Italia. Olè.

Non troppo impegnativo. Consigliato a chi vuole passare qualche ora di divertimento.

Alla prossima.

Sil.

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